Le migliori armi imprescindibili di Bloodborne e dove trovarle facilmente

Quando si arriva a Yharnam per la prima volta, la scelta dell’arma condiziona le dieci ore di gioco successive. Una cattiva scelta all’inizio del gioco è un muro contro il primo boss. Una buona scelta è un moveset che si padroneggia ancora al momento di affrontare gli incubi del DLC. Bloodborne offre un arsenale ristretto rispetto ad altri giochi di FromSoftware, ma ogni arma ha un ruolo preciso a seconda del build e della situazione.

Saw Cleaver nel early game di Bloodborne: la scelta che perdona di più

Si recupera il Saw Cleaver già dalla prima minuto di gioco, nella sala dei messaggeri del Sogno del Cacciatore. È l’arma che la comunità raccomanda quasi unanimemente per un primo run, e per una buona ragione.

Il suo moveset in forma ripiegata esegue colpi rapidi, ideali per applicare stagger sui nemici più aggressivi delle prime zone. In forma dispiegata, la portata aumenta senza sacrificare troppa velocità. Il vero vantaggio è il bonus seghettato attivo contro le bestie, ovvero la maggior parte dei boss all’inizio del gioco.

Si possono trovare le migliori armi di Bloodborne da scoprire con le loro localizzazioni dettagliate, ma il Saw Cleaver rimane il punto di partenza più affidabile. Anche nel mid-game, tiene bene se lo si migliora regolarmente con gemme di sangue orientate ai danni fisici.

Vetrina di museo gotico che presenta armi di cacciatore antiche ispirate all'universo di Bloodborne

Ludwig’s Holy Blade: build qualità e versatilità in PvE

La Ludwig’s Holy Blade (LHB) domina i sondaggi della comunità sin dall’uscita del gioco. Il suo doppio moveset, spada rapida a una mano o claymore pesante a due mani, copre praticamente tutte le situazioni incontrate in PvE.

Si trova abbastanza presto: è necessario acquistare il distintivo di cacciatore radioso dal mercante del bagno di messaggeri dopo aver sconfitto il Vicario Amélia nella Cattedrale. Da quel momento, diventa disponibile per l’acquisto.

Perché la LHB rimane popolare nonostante il DLC

Le discussioni recenti su r/bloodborne orientano i giocatori esperti verso le armi del DLC The Old Hunters. La LHB è talvolta definita una scelta « comoda ma prevedibile » in PvP.

In PvE, la situazione è diversa. Un build qualità attorno a 25 in Forza e 25 in Competenza è sufficiente per sfruttare appieno i suoi rapporti. Questa soglia di statistiche è meno estrema rispetto a un build puramente Forza o puramente Competenza, il che la rende accessibile ai giocatori che vogliono testare diverse armi senza respec.

In forma claymore, gli attacchi caricati R2 infliggono danni massicci e staggerano la maggior parte dei boss umanoidi. Il tempo di caricamento è lungo, ma in co-op o contro un boss occupato, è un netto vantaggio.

Armi del DLC The Old Hunters: la vera ascesa in potenza

Negli ultimi anni, la meta della comunità si è spostata verso le armi del DLC, considerate superiori alle armi di base per i run avanzati e il PvP. Tre armi meritano di essere menzionate.

  • Whirligig Saw: soprannominata “la falciatrice di pizza” dalla comunità, applica danni continui in modalità L2 mantenuta. Il bonus seghettato la rende devastante contro i boss bestiali, anche in New Game+. Si trova all’inizio del Cauchemar del Cacciatore, su un cadavere vicino al primo accorciamento.
  • Bloodletter: arma di elezione per i build Bloodtinge. La sua forma trasformata consuma PV ma infligge danni ad area massicci. I recenti feedback su r/bloodborne la collocano come scelta prioritaria in PvP, davanti al Chikage che fino ad allora serviva da riferimento per questo tipo di build.
  • Simon’s Bowblade: un arco travestito da spada. In forma arco, i danni dipendono dal Bloodtinge e permettono di gestire alcuni boss a distanza, una strategia rara in Bloodborne. Si recupera seguendo la quest di Simon l’Errante nel DLC, o uccidendolo direttamente (il che interrompe la sua linea di dialogo).

Ricostruttore storico in mantello vittoriano che tiene un'arma trasformabile in un vicolo acciottolato nebbioso evocante l'atmosfera di Bloodborne

Come accedere al DLC

Il DLC richiede di battere il Vicario Amélia e poi interagire con un oggetto specifico. Si viene quindi teletrasportati nel Cauchemar del Cacciatore dal Sogno. La difficoltà aumenta rispetto al gioco base: i nemici ordinari del DLC colpiscono con la stessa forza di alcuni boss del mid-game.

Chikage e Burial Blade: armi di specialista a statistiche elevate

Il Chikage e la Burial Blade sono due armi che compaiono in tutte le classifiche, ma che si ottengono tardi nel gioco o tramite condizioni specifiche.

Il Chikage richiede un investimento pesante in Bloodtinge per brillare. La sua forma trasformata drena i PV del giocatore in cambio di danni di sangue massicci. Si ottiene unendosi al Covenant dei Vilebloods nel Castello di Cainhurst, una zona opzionale accessibile tramite un invito trovato nella Foresta Proibita.

La Burial Blade, invece, è disponibile solo in New Game+ o tramite i Calici. È la falce di Gehrman, il boss finale. Il suo moveset in forma di falce estesa offre una portata considerevole e attacchi ad arco che gestiscono bene i gruppi di nemici. Un build puramente Competenza trae il massimo da quest’arma.

I feedback della comunità variano sul posizionamento esatto del Chikage rispetto alla Bloodletter. In PvP, la Bloodletter ha preso il sopravvento negli ultimi anni. In PvE solo, il Chikage rimane temibile per i giocatori che padroneggiano la gestione della vita in forma trasformata.

La scelta dell’arma in Bloodborne dipende tanto dal build quanto dallo stile di gioco. Il Saw Cleaver perdona gli errori all’inizio del gioco, la LHB accompagna un primo run completo senza difficoltà, e le armi del DLC rinnovano l’esperienza per coloro che vogliono spingere il gioco ai suoi limiti. È meglio padroneggiare il moveset di un’unica arma piuttosto che potenziare tre a metà.

Le migliori armi imprescindibili di Bloodborne e dove trovarle facilmente